IL MONDIALE IN PIAZZA

Anno: 2018  Stato: in distribuzione 

Novembre 2017: la nazionale italiana non si qualifica al Mondiale di Calcio 2018.  Ma nel sud Italia, a Bitonto, c’è chi non si scoraggia: un gruppo di ragazzi decide di organizzare un mondiale parallelo, da giocarsi lì, in piazza, davanti alla Cattedrale, tra l’Italia e le altre nazionali composte da immigrati. Ahmed, un ragazzino nato da padre e madre senegalesi, però, non ci sta: è nato e cresciuto in Italia, si sente italiano a tutti gli effetti e vuole giocare nella squadra dell’Italia. Allora come si fa? La soluzione è una sola: giocheranno due Italia e in ballo ci sarà più di una semplice partita di pallone.

 

Il Mondiale in piazza è il film di cortometraggio del pluripremiato regista pugliese Vito Palmieri, vincitore del bando MigrArti – La Cultura Unisce, realizzato con il contributo dell’Apulia Film Fund: il bando ha l’obiettivo di “contribuire alla valorizzazione e alla diffusione delle culture di provenienza delle comunità di immigrati stabilmente residenti in Italia, nell’ottica dello sviluppo della reciproca conoscenza, del dialogo interculturale e dell’inclusione sociale”.

 

Il film riflette sul senso di una comunità più viva e multiculturale che mai, già trasformata e integrata grazie alle seconde generazioni di italiani, che cercano solo conferma della propria legittimità. Il calcio diventa allora uno sport che unisce e può scavalcare pregiudizi e barriere.

 

Vito Palmieri affronta temi sociali forti, ma con uno stile sempre leggero e universale: con il cortometraggio Matilde, che racconta la storia di una bambina sorda, è stato premiato al TIFF (Toronto International Film Festival) come miglior corto – sezione Kids. Nel 2018 non solo vince il bando MigrArti, ma anche il bando Cineperiferie, con il documentario di cortometraggio Da Teletorre19 è tutto!, prodotto da Articolture.

 

Il Mondiale in piazza viene proiettato alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in occasione della quale vince il premo Miglior film in concorso nella sezione MigrArti La Cultura che unisce e il premio Patrimonio Culturale Europeo.