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Sinossi

Un anziano è seduto sul bordo di un letto all’interno di una stanza spoglia e dai muri stonacati, il viso solcato da profonde rughe e la barba incolta, mani nodose ma ancora piene di vita, spalle ricurve: è solo e pensieroso. Unico sfogo verso l’esterno una piccola e sgangherata finestra con le sbarre. Davanti a sé ha una misteriosa valigia. Aprendola l’uomo si ritrova tra le mani le fotografie e gli effetti personali di un’intera vita. Inizia così la sequenza di ricordi e visioni, sinapsi della mente che prendono vita e invadono la stanza dell’anziano riportandolo indietro nel tempo, prima adulto poi ragazzo, infine bambino.

Trailer

Cast

victor anziano

Roberto Herlitzka

Victor Anziano

Victor anziano è doppiato dall’attore di cinema e teatro Roberto Herlitzka (Buongiorno Notte, Bella addormentata, ll rosso e il blu, La grande bellezza), Premio Ubu nel 2003 e nel 2004 come miglior attore italiano; Nastro d’Argento come miglior attore e David di Donatello come miglior attore non protagonista nel 2004.

victor adullto

Rodolfo Bianchi

Victor Adulto

Attore e doppiatore tra i più noti del panorama italiano, Rodolfo Bianchi è l’inconfondibile voce di Gérard Depardieu, Jeremy Irons, William Hurt, Harvey Keitel e Geoffrey Rush.

victor ragazzo

Alex Polidori

Victor Adolescente

Giovanissimo attore e doppiatore noto al grande pubblico per il doppiaggio di numerosi film d’animazione, tra cui vale la pena citare Alla ricerca di Nemo, L’era glaciale, Cattivissimo me.

victor bambino

Riccardo Suarez

Victor Bambino

Giovane talento, Riccardo Suarez nel 2010 ha ricevuto un riconoscimento speciale dal Gran Premio Internazionale del Doppiaggio (promosso da INCE 2002) nella categoria giovani. Nel 2011 è tra i doppiatori del film Almanya - La mia famiglia va in Germania.

Regia

Pier Paolo Paganelli

Pier Paolo Paganelli nasce a Bologna nel 1969, da più di vent’anni lavora come attore di teatro e cinema, sceneggiatore, produttore e regista di cortometraggi e lungometraggi, tra cui vale la pena evidenziare il progetto I principi dell’indeterminazione, trilogia sperimentale ottenuta dall’unione di tre mediometraggi realizzati tra il 2006 e il 2011 (sceneggiatore, produttore e regista de I Principi dell’indeterminazione, Entropica e Il boia), patrocinata dalla Cineteca di Bologna, riconosciuta e sostenuta dal MiBAC; il lungometraggio Amore Liquido (attore e produttore esecutivo, 2009); il cortometraggio in stop-motion 486 (sceneggiatore e regista, 2010), vincitore del concorso “100 anni in 100 secondi” in occasione del centenario del Bologna Football Club; il cortometraggio Vai col Liscio (sceneggiatore e regista, 2012), con Valerio Mastandrea, Andrea Mingardi, Pif e Bob Messini e la partecipazione straordinaria di Raoul Casadei.

Note di Regia

Ammalarsi di Alzheimer significa perdere progressivamente le proprie capacità cognitive e la percezione della realtà, vivere in uno stato di perenne confusione, dove i ricordi lontani nel tempo tendono a fondersi – o molto spesso a confondersi – con le visioni e le immagini del quotidiano. Da questa consapevolezza scaturisce la necessità di raccontare la condizione del malato di Alzheimer attraverso un cortometraggio che combini insieme una sceneggiatura delicata e poetica e il mezzo espressivo dell’animazione.
In particolare credo che la tecnica della stop motion, fatta di fotogrammi diversi tra loro ma ravvicinati, sia da una parte congeniale allo sviluppo di un racconto costruito su immagini, visioni e flashback, e dall’altra efficace nel rendere più immediato e comprensibile il disagio provocato dalla malattia.
Dal punto di vista narrativo immagino un continuo ribaltamento alchemico, dove lo spazio scenico diviene teatro di un turbinio continuo di ricordi, alcuni più vividi e a fuoco altri più confusi e incolori, dominati da una patina di malinconia, capace di riportare la mente indietro nel tempo, agli affetti familiari e alle passioni di gioventù, agli errori e ai rimpianti. Da qui la decisione di sovrapporre continuamente il piano del reale con il piano del sogno e della visione, innescando nello spettatore quel processo di immedesimazione che lo porta a scontrarsi con il disorientamento spazio-temporale proprio della malattia. Il susseguirsi incessante di giorno e notte poi, di luce ed ombra, sottende la necessità di dilatare il tempo, così tanto da non essere più realistico: togliere peso e valore al passare del tempo diventa quindi un approccio registico e una chiave interpretativa.
La scommessa è dunque raccontare l’inconscio e le sensazioni di ogni malato attraverso la messa in scena di contrasti, dal punto di vista visivo e cromatico prima di tutto: la stanza d’ospedale incolore con la camera da letto finale dai toni accesi, la predominanza di bianco e grigio, usati per descrivere gli interni, con l’azzurro del cielo e del mare esterni alla scena; temporale: la notte e il giorno, la vecchiaia e l’infanzia; infine mentale: i ricordi nitidi del passato e un presente invece sempre più confuso.

Crediti

  • PRODUZIONE

Articolture
in collaborazione con Bottega Bologna, Ass. Evoé, Frog’s Film, Studio Croma, Nonoise
e con Conservatorio G. B. Martini di Bologna, ISART Bologna
con il supporto di Corio Italia, Lundbeck Italia
con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna
con il patrocinio di Federazione Alzheimer Italia

  • REGIA

Pier Paolo Paganelli

  • SOGGETTO E SCENEGGIATURA

Laura Castaldini, Pier Paolo Paganelli

  • CON

Roberto Herlitzka
Rodolfo Bianchi
Alex Polidori
Riccardo Suarez

  • PRODOTTO DA

Ivan Olgiati, Stefania Marconi, Daniele Paganelli

  • PRODUTTORE ASSOCIATO

Gloria Giorgianni per Anele

  • DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA

Gianmarco Rossetti

  • MONTAGGIO

Davide Rossetti

  •  DIRETTORE ARTISTICO

Guglielmo Trautvetter

  •  ANIMATION

Giacomo Giuriato

  •  COLONNA SONORA

Matteo Malferrari

  •  DISEGNI E SCULTURE

Matteo Burani

  •  POST PRODUZIONE

Jacopo Gaustini, Luca Lazzarin

  •  DIGITAL VIDEO EFFECTS

Sara Passuti

  •  SUONO

Giovanni Frezza

  •  PROMOZIONE

Stefania Marconi, Chiara Galloni

  •  DISTRIBUZIONE

Paolo Pellicano promozione@articolture.it

  •  FORMATO

HD 1.78, color, stereo

  •  DURATA

15 minuti

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