
Immaginate una balera isolata alla periferia di una città deserta e in fiamme. Immaginate una orchestra di liscio livida e sporca che suona la stessa canzone da una settimana e va avanti senza sonno ad anfetamine. Immaginate un pubblico di pericolosi ballerini che non tollera che la musica si fermi neanche per un attimo.
Questo è l’inizio di Vai col liscio, uno zombie-movie condito di “emiliano-romagnolesità”, con un cast nutritissimo: Valerio Mastandrea, Pif, Andrea Mingardi, Raoul Casadei, Leo Mantovani, Eraldo Turra, Elisabetta Cavallotti, Marco Mezzetti, Bob Messini.
Quando il regista Pier Paolo Paganelli e la sua Frog’s Film ci hanno chiesto di partecipare al progetto e di curare la post-produzione audio, ci siamo detti: “E quando ci ricapita di coniugare un sound design da horror-movie hollywoodiano con la musica tradizionale di questa terra?” (ok, forse la citazione non è precisa, ma il senso è quello).
Ci siamo buttati a capofitto, curando l’editing dei dialoghi e soprattutto la creazione di tutte quelle atmosfere ed effetti sonori che hanno contribuito a rendere questo film, piccolo nella durata ma di grande qualità, una dark-comedy veramente efficace e molto fresca nel panorama dei cortometraggi italiani.




