Vetro è una produzione indipendente a finanziamento volontario e può essere sostenuta tramite il sito Produzioni dal Basso
Si potrebbe iniziare quest’articolo con la frase “la giovane regista e autrice Valentina Arena ha dato prova di grande maturità cinematografica con il suo Vetro”. Ma cadremmo in fallo in un atteggiamento paternalistico, che non è credibile scritto dall’uomo che cura l’immagine sonora di Articolture, ventinovenne da oggi a mezzogiorno. Ma si dice che il vero cinema si faccia dopo i 30 anni e che prima sia necessario esercitarsi. Che sia vero o no, Vetro è in ogni caso uno di quegli “esercizi” che valgono tre volte quello che pesano in oro ed è stata la sua potenza visiva e l’intreccio complesso a convincerci a partecipare al progetto. Quasi tre mesi di scambi di e-mail, attese, prove, esportati, commenti, discussioni e confronti. Poco meno di quindici minuti di audio sofferti, scolpiti, curati nel minimo dettaglio. Il tutto per dare supporto a un cortometraggio profondamente onirico, che non si può comprendere completamente alla prima visione, ma che già da subito lascia una traccia nel terreno dell’emotività.


