Il Boia è in anteprima nazionale a Visioni Italiane Domenica 27 Febbraio 2010, ore 22.30, Cinema Lumiere.
La cosa che più colpisce di questo film è che l’avrebbero potuto scrivere i Monty Python:
SINOSSI
In una landa nevosa e desolata la variabile Y piange per la perdita della variabile X. Accompagnato dal Professor Heisenberg e da un ragazzotto danzante (probabilmente la Musica), egli vaga in cerca della sua donna, perduta durante un inseguimento sparatutto con il Diavolo. L’arcangelo Michele intanto assiste l’Essenza, l’essere onnipotente, che può e che sa tutto, ma la cui vita eremitica lo costringe a “tristissimo autoerotismo”. L’Essenza segue le passate vicende dei due amanti su vecchi nastri rovinati dei quali non si capisce nulla, aspettando che la variabile Y superi le Terre Fottute per incontrarlo ed aiutarlo a ritrovare la sua metà. Durante il viaggio, il nostro gruppo di eroi incontrerà il “fottuto nichilista” Federico Nietzsche, Napoleone, Vlad il contrabbandiere di armi russo, un piadinaro delle nevi e un gruppo di ragazze pom pon che tifano per i nostri eroi con il loro irresistibile “dai dai che ce la fai”.
Siete confusi? Chiedete spiegazioni al professor Heisenberg che vi risponderà:
Se tu non capisce, tu parla con regista, se tu non capisce tu parla con sceneggiatore, se tu non capisce leggi didascalia e se tu ancora non capisce… vaffanculo!
Ma parlando seriamente
Il Boia è sicuramente una delle produzioni più ambiziose che il cinema bolognese abbia avuto negli ultimi anni. Lo stile narrativo pieno di comicità e nonsense non gli ha impedito di ottenere il titolo di Film di Interesse Culturale Nazionale da parte del MiBAC, per la sottile riflessione sull’esistenza che riesce a compiere. Frutto del lavoro basato sulle fondamenta di due cortometraggi precedenti, I principi dell’indeterminazione ed Entropica questo mediometraggio di 73 minuti, nei suoi 4 anni di lavorazione si è guadagnato la fama di film impossibile da completare. La buona notizia è che il Pavonificio Ghinazzi è riuscito a compiere il lavoro onorevolmente, speriamo anche grazie al duro lavoro sul sonoro di Articolture.
Credits
Prodotto da Avocado Pictures Productions in collaborazione con l’Associazione Culturale Pavonificio Ghinazzi.
Da un’idea di Fabio Donatini e Pier Paolo Paganelli
Regia Fabio Donatini
Produttore Esecutivo Alessandro Orlati
Direttore della Fotografia Giuseppe Pagano
Montaggio Giuseppe Pagano e Marco Zuin
con Pier Paolo Paganelli, Francesca Matricoti, Igi Meggiorin, Gianni Cesaraccio, Alan Giagni, Vasco Mirandola, Pif, Mario e Pippo Santonastaso
Musiche di Gianfranco Marongiu


